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Ogni anno, la vita di più di mille criminali condannati a morte
in Cina, termina con una pallottola dietro la testa. La storia
continua, ben nutrita dai media stranieri, con l’oltraggio
finale che consiste nel far pagare, alla famiglia del condannato
le spese della pallottola.
Come
metodo d’esecuzione va, e non è ne più ne meno brutale di
metodi come la fucilazione oppure la sedia elettrica. Ma la Cina
ha deciso di rimuovere questo metodo, con il recente annuncio che
adotterà per le esecuzioni l’iniezione letale.
La
Cina detiene l’indiscusso primato delle sentenze capitali. Ci
sono dieci volte più condanne capitali in un anno in Cina che nel
Congo e negli Stati Uniti, i suoi più diretti rivali.
A
dispetto della crescente pubblicità, il preciso numeri di
esecuzioni in Cina rimane oscuro. Ma la pena capitale è quasi un
affare di tutti i giorni. Martedì scorso, 4 uomini che
pugnalarono a morte un immigrato tedesco durante una rapina nella
parte esterna della città di Nanjing sono stati uccisi. Lo stesso
giorno nelle capitale Beijng, una prostituta di 20 anni è stata
condannata a morte per aver fatto parte nell'organizzazione di un
giro di prostituzione.
I
CRIMINI PREVISTI
Ci
sono almeno 70 crimini capitali contemplati dalla legge cinese,
che vanno dagli omicidi, ai furti e agli atti di corruzione contro
il sistema economico e politico.
In
Cina lo stato uccide per:
allevamento
di bestiame illegale– omicidio – tentato omicidio – omicidio
colposo – uccisione di una tigre – rapina a mano armata –
rapina – stupro – ferimento – assalto – furto ripetuto –
furto – intrusione – rapimento – traffico di donne o bambini
– organizzazione della prostituzione – organizzazione di
spettacoli pornografici – pubblicazione di materiale
pornografico – teppismo – disturbo dell’ordine pubblico –
esplosioni provocate – distruzione o danneggiamento della
proprietà pubblica o privata – sabotaggio controrivoluzionario
– incendio – traffico di droga – corruzione – truffa –
concussione – frode – usura – contraffazione – rivendita
di ricevute IVA – evasione fiscale – furto o costruzione
illegale di armi – possesso o vendita illegali di armi e
munizioni – furto o contrabbando di tesori nazionali e reliquie
culturali – spaccio di denaro falso – ricatto.
Quante
esecuzioni?
Durante
la passata decade, la Cina ha portato a termine l’esecuzione di
circa 18.000 criminali. Solo
nel 1996, come parte di “Colpisci duro”, campagna contro il
crimine, sono avvenute almeno 4000 esecuzioni.
Il
supporto pubblico alla pena di morte resta forte,
specialmente rispetto alla corruzione ufficiale. Le
dimensioni della propaganda, di processi di
un certa importanza come quello di Cheng Kejie, il primo
presidente deputato del parlamento nazionale condannato per
corruzione ed appropriazione illecita ( ucciso il mese scorso ),
è stata sfruttata al massimo
Con
un tale volume di sentenze capitali e relative esecuzioni, una
giustificazione razionale all’introduzione della iniezione
letale come metodo di esecuzione è che risulta essere più umana
ed anche meno costosa.
IL
METODO: (testato anche sugli animali !!!)
L’iniezione
letale è utilizzata in una manciata di paesi. In 36 Stati
americani è l’unico oppure alternativo metodo di esecuzione.
E’
stata anche adottata nelle Filippine, Guatemala e Taiwan.
Sotto
la supervisione della Suprema Corte del Popolo, l’Accademia
cinese di Scienze Mediche ha rivisto l’uso del metodo chimico
delle esecuzioni. Gli scienziati cinesi hanno condotto più di 1000 esperimenti
sugli animali ed i boia hanno testato la
loro tecnica iniettando la miscela ai conigli.
L’uso
della iniezione letale è stato permesso dalla legge cinese dal
1996. La prima esecuzione di questo tipo è stata compiuta in
Kunming una regione del sud ovest nel marzo del 1998. Più di
recente, a giugno, otto prigionieri condannati a morte hanno
ricevuto l’iniezione letale nella parte ad ovest della città di
Chengdu.
Come
riportato dall’agenzia di stampa Statale Xinhua , una bozza di
regolamenti riguardante “le diverse questioni chiave relative
all’adozione della iniezione letale come metodo di esecuzione”
è stata sottoposta al Comitato Giudicante della Suprema Corte del
Popolo. D’accordo con Shen Deyong, vice presidente della Suprema
Corte del Popolo, la corte del popolo ha condotto i processi
nelle città, incluse Kunming, Wuhan, Chengdu, Hangzhou e Luoyang.
Negli
Stati Uniti la Cina ha trovato una sorta di cattivo compagno sulla
faccenda della punizione capitale.
Gli States sono a
malapena nella posizione di maledire la Cina mentre il tasso di
esecuzioni in America continua a salire. Ma l’Australia e gli
altri paesi, sollevano regolarmente la questione nei loro dialoghi
sui diritti umani con la Cina.
“L’unico
dibattito in Cina sembra riguardi la misura in cui è applicata la
massima punizione “, dice
un diplomatico occidentale “C’è una vasto consenso popolare
su questo argomento”
L’avvento
dell’iniezione letale come metodo di esecuzione preferito
è allarmante. La paura è che in questo modo le esecuzioni diventino sempre
più cliniche e meno pubblica, e
diventerà più difficile monitorare gli omicidi legali. Lo sviluppo potrebbe incoraggiare
il commercio di organi per il trapianto, il quale è stato
correlato alle esecuzioni ufficiali.
Alcuni
gruppi diplomatici sono meno interessati al metodo di esecuzione
piuttosto che al processo.
“A
parte il fatto se la pena di morte è giusto che esista oppure no
, molto spesso la gente non ha una buona difesa” dice Sophia
Woodman dell’ufficio di Honk Kong dei diritti umani in Cina.
E’ molto verosimile che molte
persone innocenti finiscono con una esecuzione capitale.
“
Il problema reale è che le sentenze di morte
e le esecuzioni restano nella categoria di “segreti di
stato”.
Questo
evidenzia che il governo non rivela mai le cifre complete,
cosi i gruppi di osservazione vengono a conoscenza solo di
quelle esecuzioni riportate
dai media oppure mostrate da altre fonti.
ITER
!
Ondate
di esecuzioni spesso precedono i principali festival o eventi
internazionali e solitamente accompagnano annunci ufficiali di
campagne anti-crimine.
Gli
imputati possono essere processati senza un avvocato e senza
conoscere l’accusa fino al momento di entrare in tribunale. I
verdetti sono spesso decisi prima del processo per via di
pressioni politiche. Alcune persone sono condannate solo in base
alle loro confessioni, a volte estorte sotto tortura. Le
esecuzioni possono avere luogo entro pochi giorni dalla sentenza.
Gli appelli sono formalità e raramente hanno successo. I
prigionieri condannati a morte sono incatenati al momento della
sentenza fino all’esecuzione e spesso vengono esposti al
pubblico prima dell’uccisione.
ESPIANTO
D'ORGANI !
Per
quanto riguarda l'espianto di organi di detenuti giustiziati,
riportiamo qui di seguito la posizione ufficiale della Cina:
“Il prelievo di organi dai condannati a morte necessita
del consenso e della firma del criminale o del consenso dei suoi
parenti, oltre all’approvazione del tribunale”. (Wang Min,
diplomatico cinese delle Nazioni Unite, aprile 1994).
La
realtà invece è che i prigionieri condannati a morte sono
incatenati in permanenza, non possono contattare avvocati e la
loro posta è censurata. Solo poche ore prima dell’esecuzione
viene detto loro del fallimento dell’appello. In questo modo, è
poco probabile che possano acconsentire liberamente al prelievo,
ammesso che ne vengano informati.
Le
strette relazioni tra tribunali ed ospedali, oltre alla segretezza
che circonda il possesso e all’aumentato introito generato dai
trapianti per gli ospedali, fanno sorgere il fondato sospetto che
in alcuni casi la tempestività delle esecuzioni possa essere
collegata al bisogno di organi per i trapianti…
CONSIDERAZIONI
(come una scalata…):
Purtroppo
la Pena di Morte in Cina è come una parete montuosa difficile da
scalare, ma c'è sempre chi ci prova, e questo provare permetterà
nel tempo di conoscerne bene le rocce, le pendenze, i punti
d'appoggio, affinchè un giorno qualcuno giunga sulla vetta.
E se pur lontano da venire, vogliamo credere, e ci "alleniamo
per questo", chè succederà…
(S.R.)
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Coalit: Ottobre 2000
Fonti: Rick Halperin AIUSA - Coalit
Thanks to P.P. (B2)
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